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riflettere (sul)la realtà, spesso senza ritrovarcisi |
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Diario
10 aprile 2009
La triste storia dei tagli alla Protezione civile
Bertolaso, tre anni di tagli
Di
Franco Bechis
Leggine, risparmi, musei, Bersani. Via così i fondi anti-terremoto
Il
suo primo sfogo avvenne il 20 luglio 2006 davanti alla commissione
territorio e ambiente del senato. Fu lì che Guido Bertolaso, l'uomo
della protezione civile che servì due premier (Silvio Berlusconi e
Romano Prodi), perse la pazienza per i mesi orribili cui fu costretto.
«A gennaio», disse, «mi hanno tolto 10 milioni di euro per fare un
importante museo a Roma (il Maxi, ndr). Nel passaggio delle consegne
fra i due governi Berlusconi e Prodi mi hanno tolto altri 30 milioni
per gestire i problemi della presidenza del consiglio. Con il decreto
legge Bersani via altri 39 milioni di euro, In tutto 79 milioni in meno
in sei mesi...». Il fondo per la protezione civile che nel 2008
ammontava a 196 milioni nel 2009 è stato ridotto a 142 milioni...(...)
Quello stesso fondo ammontava a oltre 300 milioni di euro qualche anno
prima. Soldi che servono per gestire più di una emergenza, da quella
classica di ogni estate degli incendi boschivi alla prevenzione e
controllo del rischio sismico in tutta Italia. Certo, poi, quando
capitano le tragedie come ora in Abruzzo, le risorse aggiuntive saltano
fuori e non c'è altra strada. Ma dopo mille proclami e buoni propositi
la sostanza è tutta lì, nelle nude cifre. Quando a qualsiasi
parlamentare viene in mente la leggina per il collegio il primo
capitolo di spesa da cui si pesca è sempre quello della protezione
civile. Poi qualche governo tenta di correre ai ripari reintegrando
durante l'anno (è accaduto per esempio nel 2008 nel passaggio delle
consegne fra Prodi e Berlusconi), ma arriva la finanziaria e la stretta
di cassa e come prima cosa si porta via le risorse utili proprio alla
prevenzione dei terremoti. Proprio nell'anno del nuovo grave terremoto
in Abruzzo la protezione civile si trova con le casse più vuote che
mai: 54 milioni in meno del 2008 per il fondo nazionale, per il primo
anno del tutto cancellato il fondo per la protezione civile regionale,
che ammontava a 138 milioni di euro. Il taglio alla cassa di Bertolaso
è stato del 28 perf cento e rischia di aggravarsi secondo le tabelle
della ultima legge finanziaria: -26,13% previsto nel 2010 e addirittura
-29,58 per cento segnato nel 2011. Ora è arrivata la tragedia e non
abbiamo dubbi che scatterà la corsa a rimediare, insieme agli
interventi necessari per la ricostruzione si rimpolperà quel fondo che
altrimenti sarebbe destinato alla quasi estinzione. Ma la tragedia
politica vera è che questo sia avvenuto e avvenga, rendendo così assai
più difficile il lavoro di chi dovrebbe combattere i terremoti...
Franco Bechis
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